Translate

sabato 2 settembre 2017

Come Coltivare l'Asimina triloba (Banano di Montagna)? Com'è il Sapore?

Di frutti poco conosciuti ne esistono a centinaia, alcuni rimangono tali perché tropicali e non coltivabili in Italia, altri perché non sono particolarmente gustosi.
Eppure, sebbene l'Asimina triloba sia poco diffusa, non appartiene a nessuna delle due categorie sopracitate. 
A dir la verità, negli ultimi anni questa pianta dall'aspetto esotico ha preso sempre più piede tra gli appassionati di giardinaggio, forse anche per la facilità di coltivazione; tuttavia rimane ancora troppo poco coltivata se paragonata ad altri alberi da frutto di climi temperati e non esistono grosse piantagioni (almeno in Italia).

Nelle prossime righe cercheremo di capire com'è fatta, dove può crescere in Italia, come si propaga (si semina? o si innesta?) e come si mangia.

Polpa Asimina triloba

Frutto Maturo Asimina triloba

Com'è e Come si Mangia il Frutto dell'Asimina triloba ?

L'Asimina è nota anche con il nome di "Banano di Montagna", tuttavia non ha alcun legame di parentela con il Banano (Musa spp.). La scelta di questo nome è probabilmente dovuta al fatto che il frutto ha il colore (ed in parte anche il gusto) di una Banana, ma la pianta ha una resistenza al freddo non paragonabile a quella dei Banani "tropicali", da qui l'epiteto "di Montagna".

Il frutto maturo dell'Asimina triloba emana un odore (profumo) molto intenso e penetrante, che può divenire quasi fastidioso qualora si conservassero diversi Kg di frutta in un piccolo locale.
L'Asimina, esternamente, si presenta di colore verde molto chiaro, ha la forma di un fagiolo, è lunga circa 20 cm (8 in) e larga 8 cm (3 in) e, a seconda della varietà, può pesare dai 150 ai 500 grammi (5-18 oz). Piante selvatiche possono fare frutti di dimensioni considerevolmente minori.
Questo frutto, che è il più grande tra quelli nativi del Nord America, si mangia tagliandolo a metà; all'interno si troverà una polpa morbida in cui sono immersi numerosi semi marroni.

Il modo più semplice per mangiare l'Asimina è quello di aprirla con un coltello, incidendo il lato più lungo ed assaporarne le soffice polpa, estraendola con un cucchiaio. Affogati nella polpa troverete i grossi semi, a cui rimane attaccata la polpa.
Per non perdere parte del frutto, io vi consiglio di metterli in bocca e di "succhiarli", per poi sputarli "puliti". (Ok, magari se avete ospiti potrete tralasciare quest'ultimo passaggio).


Com'è il Sapore del Frutto dell'Asimina triloba ?

Asimina triloba di Circa 4 AnniLa "Banana di Montagna" ha una polpa morbida, di color giallo con sfumature biancastre, che si scioglie in bocca. Essa ha una consistenza cremosa e leggermente liquescente, che potrebbe ricordare quella di un budino.
L'Asimina ha un gusto dolce, che io associo alla crema pasticcera, sebbene vi siano sentori di Banana, Vaniglia e Mango; ciononostante è difficile descriverne con esattezza il sapore, poiché è davvero unico.
La parte più buona del frutto è quella centrale, la polpa a stretto contatto con la buccia ha un retrogusto amaro, più marcato in frutti troppo maturi.
L'Asimina è solitamente mangiata come frutta fresca, ma personalmente la vedo ottima anche per la preparazione di gelati o frullati.
Un frutto davvero molto buono e particolare, anche se sostanzioso ed abbastanza calorico; 100 grammi (3.5 oz) di Asimina apportano circa 80 calorie, contro ad esempio le 33 calorie delle Fragole.
Asimina triloba di Circa 10 Anni


Come Capire Quando l'Asimina è Matura ? In Quale Periodo dell'Anno Avviene la Maturazione ?

L'Asimina triloba matura tra fine Agosto ed Ottobre, variazioni anche considerevoli si possono avere a seconda del clima e delle varietà. La maturazione è piuttosto scalare (circa un mese) e la raccolta inizia indicativamente 2-3 settimane dopo quella dei Fichi. I frutti maturi si riconoscono poiché sono profumati, cedevoli al tatto (come fosse una Pesca) e cadono dalla pianta.
Se toccandoli vi rimanessero in mano, anche se duri, non preoccupatevi, sono quasi maturi e basterà metterli in casa per qualche giorno per farli ammezzire.
Questo frutto non si conserva a lungo e si ammacca facilmente, inoltre il sapore è ottimo solo se la polpa è al giusto grado di maturazione.
Per questo motivo è essenziale azzeccare il momento esatto, se si eccede il frutto diventa molliccio, acido, amaro e nauseante, se si anticipa è duro, asciutto, astringente e non sa di nulla. Questa è l'unica spiegazione che mi riesco a dare del fatto che non ci siano grossi impianti e che non venga commercializzato su scala nazionale.
Il frutto si può congelare mantenendo discrete qualità organolettiche, tuttavia, una volta scongelato perderà la propria consistenza e sembrerà una di quelle "pappette" per neonati.

Un frutto over-maturo, anche se non ancora marcio, si riconosce perché la buccia esterna tende ad annerirsi e la polpa interna diventa di un colore più scuro.

Di seguito metterò tre foto per capire le differenze tra un frutto maturo ed uno che inizia a marcire :

  • Nella prima foto c'è un frutto tagliato a metà che sta iniziando a marcire partendo dalla buccia. Noterete che solo una piccola porzione di polpa è di un altro colore (più scuro), mettendo così in risalto la zona matura da quella marcia.
  • Nella seconda foto c'è un frutto aperto, la cui polpa sta iniziando a perdere consistenza, diventando troppo liquida, un altro sintomo che suggerisce che il frutto inizia ad essere poco gustoso.
  • Nella terza foto ci sono due Asimine aperte, messe una vicino all'altra. Quella più in basso sta marcendo, quella più in alto è perfettamente matura.

Polpa Asimina Chiara-Scura

Frutto che Inizia a Marcire

Frutto Maturo-Marcio Asimina

Storia, Origine Geografica, Habitat e Distribuzione :

L'Asimina triloba è nativa degli Stati Uniti orientali, dal Nord della Florida fino alle regioni dei grandi laghi, a Sud dell'Ontario (Canada). Sebbene la specie fosse conosciuta dagli indigeni americani sin dall'epoca precolombiana, la prima testimonianza scritta risale al 1541, ad opera di un officiale portoghese, nella spedizione spagnola guidata da Hernando de Soto.
conquistadores chiamarono questa pianta Paw Paw, per via della somiglianza del suo frutto con quello della Papaia tropicale (Carica papaya), tuttavia le due specie appartengono addirittura a famiglie diverse.
Negli USA, a tutt'oggi, è usato il termine Paw Paw per indicare sia l'Asimina che la Papaya, creando forse qualche equivoco.

Distribuzione Naturale Asimina trilobaL'habitat naturale dell'Asimina triloba è rappresentato dalle pianure alluvionali e dai sottoboschi umidi, dove spesso cresce lungo le rive dei ruscelli.
In generale si sviluppa bene in ambienti in cui ci sia un inverno freddo ed un'estate calda, ma piovosa. Non a caso nel suo areale d'origine, diversamente dalle zone a clima mediterraneo, non vi è siccità estiva e la stagione calda è spesso anche la più piovosa dell'anno.
L'Asimina è un'ottima opportunità per raccogliere un frutto dal sapore esotico/tropicale in un clima temperato freddo, tuttavia rimane una pianta ancora poco coltivata ed è diffusa solo tra gli amatori. Anche in patria (Nord America) non ha riscontrato il successo che meriterebbe ed ai più rimane una pianta "sconosciuta".

Piccola curiosità: George Washington adorava questo frutto, tanto da piantare un'Asimina nella propria tenuta, a Mount Vernon, in Virginia.

Di seguito metterò un paio di foto di Asimine "selvatiche", nate da seme e che crescono nel loro ambiente ideale, cioè l'umido sottobosco di boschi di caducifoglie.

Asimina Selvatica di 1 Anno

Asimina Selvatica

Com'è Fatta la Pianta di Asimina ? - Botanica e Fisiologia

L'Asimina triloba (Paw-Paw o Banano di Montagna) è un albero appartenente alla famiglia delle Annonaceae, che annovera al suo interno diversi generi di piante da frutto tropicali, tra cui l'Annona muricata, l'Annona cherimola, l'Annona squamosa e la Rollinia deliciosa.

Asimina è l'unico genere della famiglia a crescere in zone non tropicali e comprende otto specie (es. Asimina tetramera, Asimina longifoliaAsimina parviflora e Asimina obovata), quasi tutte native del Sud-Est degli Stati Uniti (Florida, Georgia, Alabama, South Carolina).
Le "altre" Asimine hanno uno sviluppo solitamente più contenuto e prosperano a latitudini inferiori. Molte di esse fanno frutti commestibili, sebbene più piccoli e meno gustosi di quelli dell'A. triloba, forse anche perché crescono selvatiche e non si è mai fatta una selezione mirata all'ottenimento di Cultivars pregiate.

I fossili più antichi del genere Asimina sono datati all'era dell'Eocene (circa 40 milioni di anni fa). Si suppone che i primi semi furono trasportati dai grandi mammiferi dell'epoca (ora estinti), dall'America centrale al Nord America, e che l'evoluzione abbia selezionato solo le piante adatte al clima più freddo.

Gemme a Fiore e a Legno in Inverno Asimina

Gemme a Fiore Gonfie Asimina

Germogliamento Gemme a Legno  Asimina

Gemme a Fiore in Estate Asimina triloba
L'Asimina triloba è una pianta decidua che si sviluppa sotto forma di arbusto o albero di piccole dimensioni. I rami sono presenti anche nella parte bassa del tronco, dando alla specie un portamento a forma "piramidale". La specie può raggiungere dopo molti anni un'altezza di 10 metri (33 ft), occasionalmente 14 m (46 ft), tuttavia la crescita è abbastanza lenta e con un'opportuna potatura si può mantenere una pianta fruttificante sotto i 3 metri (10 ft).
Le gemme del Banano di Montagna, ricoperte da una peluria marrone, sono facilmente distinguibili: le gemme a fiore, che si producono durante l'estate (tipicamente in Luglio) sui nuovi rami,  hanno una forma tondeggiante e le dimensioni di un cappero; le gemme a legno, invece, sono più piccole, sottili ed allungate.
In primavera (verso Marzo) le gemme a fiore, presenti solo sui rami di un anno di età, iniziano a gonfiarsi ed "a spogliarsi", nel senso che è un po' come se fossero delle cipolle, con vari strati protettivi invernali che, ad uno ad uno, si aprono, staccandosi sotto la pressione del rigonfiamento.
Il processo di germogliamento è lento ed atipico; oltre a quanto detto sopra, la gemma "gonfia" inizia ad avere un peduncolo peloso ed a penzolare, ingrandendosi sempre più, iniziando solo successivamente ad avere le sembianze di un fiore.

I fiori dell'Asimina triloba sono ermafroditi, con un calice formato da 3 sepali (cioè trilobato, da qui l'epiteto "triloba" della specie) e da 6 petali. Essi sono larghi mediamente 4 cm (1.6 in), hanno una consistenza "carnosa" ed, a sviluppo ultimato, sono sempre rivolti verso il basso e di un colore rosso-porpora scuro.
La fioritura è abbastanza scalare e, nel Nord Italia, dura tutto il mese di Aprile. I primi fiori si aprono prima della comparsa delle foglie, gli ultimi in concomitanza.

L'Asimina è una specie generalmente autosterile quindi, a meno di non avere una di quelle poche cultivar autofertili, si dovranno avere almeno due piante diverse, affinché ci possa essere impollinazione incrociata.
Diffidate da chi vende semenzali di Asimina dicendo che fruttificherà, nel 99% dei casi vi troverete, dopo un po' di anni, con una pianta bella grande, che si riempe di fiori, ma non produce neppure un frutto.
Anche nelle varietà autocompatibili, un singolo fiore non si può autoimpollinare, poiché la maturazione della parte femminile precede quella maschile. In altre parole quando il polline di un fiore è pronto, i suoi ovuli non sono più ricettivi e potrà dunque fecondare solo gli ovuli di un altro fiore più tardivo (che ha ovoli recettivi e polline non ancora maturo).
Fortunatamente la fioritura è molto scalare e quindi si trovano fiori a diversi stadi fenologici.
I numerosi stami (parte maschile del fiore) sono disposti intorno al ricettacolo; la loro maturazione avviene da un giorno all'altro, prima sono bianchi e fortemente attaccati al ricettacolo, quando sono sono pronti si staccano sotto forma di filamenti brunastri-biancastri, dalla consistenza di foglie di tabacco. Di seguito troverete qualche foto che mostrano gli stadi fenologici, dal rigonfiamento delle gemme, sino alla maturazione del polline.

Gemme Gonfie in Primavera Asimina triloba

Gemme Quasi Aperte Asimina triloba

Apertura Fiori Asimina triloba

Fase Finale Sviluppo Fiori Asimina triloba

Fiore Polline Maturo Asimina triloba

Le piante della famiglia Annonaceae, tra cui l'A. triloba, sono tra le angiosperme (piante con fiori) più antiche e risalgono ad un'epoca antecedente a quella della comparsa delle Api (Apis mellifera).
I fiori dell'Asimina sono infatti primitivi, con polline poco volatile ed evolutisi per attrarre Mosche e Scarafaggi (già presenti), non le Api, che ai tempi delle prime Annonaceae non esistevano e solo milioni di anni più tardi divennero così diversificate, abbondanti e specializzate nel trasportare polline da un fiore all'altro.

Per questa ragione il fiore dell'Asimina emana un (leggero) odore di "carne putrida", allo scopo di attirare tutti quegli insetti saprofaghi, che in natura si cibano anche di sangue e carne in decomposizione.
Purtroppo Mosche et similia sono pessimi insetti pronubi e non hanno un'organizzazione gerarchica che permetta loro di comunicare e di localizzare le piante in fiore (le Api fanno invece una vera e propria danza per indicare la presenza di fiori e nettare).
Dato che le Mosche sono poche, più statiche e meno abili a trovar i fiori (le Api sono numerose e volano per oltre un chilometro), è importante che le piante di Asimina siano abbastanza vicine tra loro per permettere l'impollinazione incrociata.
C'è chi suggerisce di mettere scarti organici (es. carne marcia) alla base delle piante in fiore, così da attrarre un maggior numero di mosche, ma anche in questo caso l'allegagione potrebbe essere scarsa.
L'altra alternativa è l'impollinazione manuale, prelevando con un pennellino (o anche un coton-fioc) il polline maturo e depositandolo sugli stigmi recettivi di un altro fiore.
Nella realtà dei fatti anche le formiche agiscono da impollinatori e, con piante autofertili, l'impollinazione "naturale" è sufficiente, seppure non eccellente.

Sebbene le piante (innestate) inizino a fiorire sin da subito, la fruttificazione inizierà solo qualche anno (in media 3-4) dopo la messa a dimora.

Fiori di Asimina triloba

Fiore - Parte Femminile Recettiva Asimina triloba

Fioritura Asimina triloba

Una pianta giovane farà cadere la maggior parte dei frutticini allegati, sebbene, raramente, potrebbe mantenerne uno anche al primo/secondo anno dalla piantumazione. Tuttavia è conveniente rimuoverlo, poiché la pianta concentrerebbe le proprie energie nella maturazione del frutto, a discapito della crescita della stagione e, talvolta, ritardando anche lo sviluppo degli anni successivi.

Ogni fiore è multi-ovarico, per questo motivo un singolo fiore può dare origine a 3-4 frutti, talvolta di più. I frutticini appena allegati sembrano delle piccole dita e si ingrandiscono abbastanza velocemente fino a metà Giugno, dopodiché, tra Luglio ed Agosto, la crescita rallenta sino ad arrivare ad una sorta di stasi, in cui il frutto ha raggiunto le dimensioni finali ed inizia ad arricchirsi di zuccheri ed ad ultimare la maturazione dei semi. Nelle condizioni ideali ci vogliono circa 5 mesi dalla fioritura al frutto maturo (per dettagli sull'aroma ed il gusto dell'Asimina, leggi sopra).

Un'Asimina contiene in media 10-14 semi, lisci e di colore marrone, disposti su due file parallele. Questi semi hanno la forma di una mandorla, ma sono più appiattiti e leggermente più piccoli.

Allegagione Asimina triloba

Ingrossamento Frutticini Asimina triloba

Frutti Asimina Maggio

Frutti in Giugno Asimina triloba

Frutto in Estate Banano di Montagna

Frutto in Agosto Asimina triloba
Semi e Frutti Maturi Asimina triloba

Le foglie dell'A. triloba sono molto grandi, anche 30 cm (12 in) di lunghezza, hanno una forma ovale-oblunga e sono di color verde scuro nella parte superiore e verde chiaro in quella inferiore.
Esse sono lisce, con venature ben visibili ed hanno un portamento ricadente, dando all'albero sembianze tropicali.
Le foglie del Banano di Montagna si riconoscono anche per l'assenza totale di seghettatura sul margine fogliare, inoltre, se strofinate e sminuzzate, emanano un odore molto caratteristico, che personalmente trovo piacevole (anche se alcuni lo descrivono come pungente).
In ottobre-novembre, le foglie iniziano a colorarsi di giallo e "ruggine", dando alla pianta un aspetto tipicamente autunnale, che la rende particolarmente ornamentale in questo periodo.

Il tronco ha una corteccia di color grigio chiaro e talvolta presenta macchie biancastre (muffe del tutto innocue), mentre il legno dei rami è morbido, leggero e spugnoso.

L'apparato radicale è fittonante, con pochi peli radicali e diramazioni. Ciò rende queste radici molto delicate ed inadatte per trapianti di piante già ben radicate. L'Asimina in natura si riproduce per emissione di polloni, tuttavia, in piante ben coltivate e sane, questa tendenza non è poi così accentuata se paragonata ai Noccioli o ai Melograni.

Tronco Asimina triloba

Come Crescere il Banano di Montagna ? - Coltivazione, Clima, Cure e Potatura

L'Asimina triloba si può coltivare con successo in Italia, sebbene in zone molto siccitose si dovrà innaffiare frequentemente, specie durante i primi anni.
Il clima ideale rimane però quello del Nord Italia, specie della zona Alpina, o delle umide vallate dell'Appennino centrale, dove siano comuni temporali e piogge estive.
La specie ama esposizioni a mezz'ombra, sebbene da adulta, in zone non troppo torride, fruttifica meglio in pieno Sole. Detto questo l'Asimina triloba, crescendo normalmente nel sottobosco, è una delle piante da frutto più tolleranti all'ombra.

Durante i primi anni di vita sarà essenziale una buona ombreggiatura, poiché il Sole brucerebbe le tenere foglie, che solo dal terzo anno dalla semina inizieranno ad esser grosse e resistenti. Se le piante sono cresciute in vaso basterà collocarle all'ombra, se invece sono piantate in un terreno assolato si dovranno utilizzare delle rete ombreggianti. In questa prima fase i danni da scottatura possono essere importanti, compromettere la crescita ed, in alcuni casi, uccidere l'albero.

Ricordatevi, l'A. triloba non è una pianta tropicale ed ha un'ottima resistenza al gelo, potendo sopportare senza danni temperature minime inferiori ai -25° C (-13° F), quindi, in Italia, non proteggetela dal freddo.
Mi è capitato di vedere Asimine ricoperte di tnt, come fossero Agrumi in val Padana, vi prego, evitate questa fatica !!
L'Asimina ha un fabbisogno di freddo invernale di almeno 400-500 ore, ma riesce a fruttificare bene anche nella calda Sicilia.

La fioritura dell'Asimina è tardiva e, fortunatamente, scalare, tuttavia i fiori sono particolarmente sensibili al freddo, bastano poche ore a temperature di 0° C (32° F) per bruciare interamente i fiori, i quali anneriscono e cadono nel giro di un paio di giorni.
La resistenza alla gelate primaverili dell'A. triloba è decisamente inferiore a quella di altre piante da frutto (es. AlbicoccoCiliegio, etc.)

Danni Da Gelo su Fiori Asimina triloba

Il difetto più marcato è la scarsa resistenza alla siccità durante la stagione vegetativa. Se non si ha a disposizione un ambiente umido, si dovrà necessariamente bagnare, quasi giornalmente durante i primi anni dall'impianto.
Se si vive in una zona secca ed arida l'irrigazione sarà fondamentale anche per una pianta affrancata. In carenza d'acqua, la pianta entra presto in uno stato di sofferenza, inizia ad ingiallire le foglie ed a fare cadere i frutti.
Zone a clima spiccatamente mediterraneo non sono in grado di soddisfare il fabbisogno idrico della specie.
Insomma l'Asimina non è un Olivo e non può tollerare 3-4 mesi di assenza di piogge a temperature superiori ai 30° C (86° F), come avviene in molte zone della Sardegna o della Puglia.
Per aiutare il terreno a trattenere umidità può essere utile effettuare una buona pacciamatura, possibilmente con paglia, foglie e tutto quel materiale organico che si deposita al suolo nelle foreste decidue.

Il terreno ideale è fresco, a pH acido, ricco di humus, umido, ma ben drenante. In terreni pesanti, asfittici e con ristagni idrici, le radici, soprattutto di giovani esemplari, marciscono, portando la pianta ad un lento, ma inesorabile declino. Se supera i primi 3-4 anni in terra è più difficile che muoia per problemi di ristagno.
Per concimare si può interrare sostanza organica (ad es. letame ben maturo) in inverno ed usare concimi bilanciati (20-20-20) per acidofile, ricchi di microelementi.
La concimazione è particolarmente importante in terreni sassosi e poveri di nutrienti.

La potatura dell'Asimina non è essenziale, se non per contenere le dimensioni della pianta. L'unica cosa importante è la rimozione di eventuali polloni basali (anche perché, in piante innestate, sono "selvatici").  Per il resto, si possono potare i rami che si intrecciano, accorciare quelli che puntano troppo in alto o che ricadono a terra e diradare quelli interni alla chioma.

Fortunatamente l'A. triloba è una specie molto rustica nei confronti dei patogeni e non è quasi mai attaccata da parassiti o insetti. Per questa ragione non richiede alcun trattamento fitosanitario ed è ideale come coltivazione in agricoltura biologica.

Foglie Paw Paw

Foglie Asimina triloba

Vegetazione Estiva Asimina triloba

Come e Dove Piantare l'Asimina ?

La posizione in cui piantare l'Asimina triloba dipende dal clima, nel Centro-Sud è meglio scegliere una posizione a mezz'ombra, in cui il Sole sia filtrato dalla chioma di qualche albero ad alto fusto, almeno nelle ore centrali della giornata. In altre parole, se potete, non scegliete una postazione in cui riceva il Sole diretto dall'alba al tramonto.
Nel Nord Italia l'esposizione potrà essere più soleggiata, anche pieno Sole. Evitate le zone troppo ventose, le enormi foglie rendono la specie sensibile ai danni da vento.

Conviene mettere a dimora piantine che abbiano un'età non inferiore ai 2 anni, scavando una buca che sia almeno il doppio rispetto al vaso in cui è contenuto l'esemplare da trapiantare.
Nell'operazione stiate attenti alle radici, maneggiatele con cura e non potatele, la specie soffre molto gli stress da trapianto. Ricordatevi di scegliere bene la posizione, trapiantare una pianta adulta equivarrà ad ucciderla.
Durante i primi anni la crescita sarà molto lenta, un solo flusso vegetativo di pochi centimetri. Da adulta la velocità di crescita sarà media.

L'A. triloba non è troppo adatta alla coltivazione in vaso, condizione che ne limita lo sviluppo e la produzione di frutti. Se non avete alternativa usate vasi molto capienti e cercate di non far prender troppo sole alle radici (è sconsigliabile usare vasi neri).


Come Si Moltiplica l'Asimina triloba ?

La specie è essenzialmente propagata tramite innesto, altri metodi di riproduzione per via vegetativa (es. talea) sono poco utilizzati ed hanno rese molto basse.
La semina è utilizzata per ottenere portainnesti o per avere nuove piantine. Ricordatevi che in questo caso potrete avere piante figlie molto diverse dalla pianta madre e, dai semi di un clone selezionato, è probabile che nasca una piantina di scarsa qualità, che produrrà frutti piccolini, pieni di semi e poco gustosi; inoltre dalla semina alla prima fruttificazione possono passare anche 8-10 anni.

Tuttavia è facile capire come si fa a seminare l'Asimina.
Prendete i semi, deponeteli in un vaso ad una profondità di qualche centimetro. Fate questa operazione in autunno e lasciate all'aperto i vasi per tutto l'inverno; questi semi hanno bisogno del freddo per rompere dal dormienza.
In primavera mettete i vasi in una zona ombrosa, tenete il terriccio umido ed aspettate; i nuovi germogli spunteranno da Maggio in poi. Ho notato che la germinazione di questa specie è molto tardiva ed avviene tranquillamente anche tra fine Giugno ed inizio Agosto, quindi non perdiate la speranza se ad inizio estate non vedete spuntare ancora nulla.

I semi hanno una buona germinabilità e si ha una percentuale di successo superiore al 50%.
Piccola curiosità: i semi di Asimina, se messi in acqua, galleggiano. Solitamente, nelle altre specie, i semi che non vanno sul fondo sono marci. Forse, crescendo spesso sulla riva dei fiumi, il fatto di aver semi-galleggianti ha rappresentato un vantaggio evolutivo.

Germogliamento Asimina triloba

Piantine di Pochi Giorni Asimina triloba

Piantine di 2 Mesi Asimina triloba

Dove Comprare una Pianta di Asimina triloba ? Quali Varietà Esistono ?

Il Banano di Montagna inizia ad essere apprezzato anche in Italia, tuttavia non tutti i Vivai hanno delle piantine in vendita o, peggio ancora, hanno solo piante da seme che, come detto prima, vi sconsiglio altamente di acquistare.
Senza fare pubblicità, vi basterà digitare "Vendita Piante di Asimina" in Google per trovare numerosi vivai con disponibilità. Purtroppo il prezzo è abbastanza elevato e difficilmente si riescono a trovare piante innestate da un paio d'anni a meno di 20-25 euro.

Le Cultivars di Asimina sono numerose (circa 50), molte delle quali selezionate negli Stati Uniti ed introvabili in Italia.
Di seguito farò un breve elenco delle cultivars più diffuse o caratteristiche, ma tenete conto che solo Sunflower, Overleese e Prima 1216 sono comuni e relativamente facili da trovare in vendita in Italia.

  • Sunflower : selezionata in Kansas nel 1970, è probabilmente la varietà più diffusa al mondo, nonché la prima arrivata in Italia dagli Stati Uniti. E' autofertile, produce un frutto dal peso medio di 200 gr (7 oz), a polpa gialla, con pochi semi. La "Sunflower" ha una produzione abbondante, abbastanza tardiva ed i frutti maturano in un arco di tempo lungo.
  • Prima 1216 : varietà italiana, selezionata a Faenza. La cultivar è autoferile e si distingue per avere frutti molto grossi, con pochi semi (rapporto semi/polpa basso) ed un ottimo sapore. Inoltre la "Prima 1216" ha una messa a frutto più precoce rispetto alle altre varietà. Personalmente le uniche piante che ho visto fruttificare in fitocella erano Prima 1216.
  • Overleese : clone selezionato in Indiana nel 1950 ed è tra i più amati negli States, inoltre è stata la progenitrice di molte altre cultivars. La pianta è autosterile (necessita impollinatori) e produce un frutto rotondo-ovale. E' una varietà a maturazione precoce. 
  • Georgia : varietà autofertile selezionata in Italia, in provincia di Torino. E' brevettata ed è dunque molto difficile trovarla in vendita.
  • Rappahannock : selezione autosterile che produce piccoli frutti, ma molto saporiti. La peculiarità è l'elevata vigoria ed il portamento; presenta infatti foglie che rimangono erette (non ricadenti come tipico della specie), lasciando intravedere meglio i frutti in maturazione.
  • Mango : pianta autosterile, a crescita vigorosa, il cui frutto è molto grosso, con una polpa particolarmente "liscia" e dolce, che ricorda maggiormente il sapore del Mango.
  • Taylor : produce frutti piccoli, ma molto numerosi, che possono essere raggruppati anche in gruppi da 7-8. Autosterile.
  • Davis : autosterile, produce frutti molto grossi, con semi altrettanto grossi. Taylor deriva da uno di questi semi. Il frutto si conserva in frigorifero meglio di altri.
  • Susquehanna : varietà autosterile brevettata nel 2004, introvabile in Italia. A detta di alcuni Americani è l'Asimina più buona di tutte. Produce frutti molto grossi, con una buccia più spessa, che li rende meglio trasportabili.
Spero di avervi fornito delle informazioni utili, ora non vi resta altro che comprarne una, piantarla e dilettarvi nella coltivazione.

Frutti Raggruppati Asimina triloba

Grosso Esemplare Asimina triloba

Colori Autunnali Banano di Montagna

Foglie in Autunno Asimina triloba