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giovedì 21 settembre 2017

Come Coltivare la Dicksonia antarctica, una Felce dall'Aspetto di Palma

Parlando delle Felci avevamo detto che quelle che possono crescere in Italia sono perlopiù di piccole dimensioni e che, in linea generale, solo le Felci tropicali potevamo avere una struttura ad "albero" e superare i 150 cm (59 inch) di altezza.

Eppure esiste una specie di Felce, la Dicksonia antarctica, che si può coltivare in ambienti relativamente freddi ed assume le sembianze di una palma, con un tronco perenne e ben sviluppato.

Dicksonia antarctica

Dove Cresce la Dicksonia antarctica ? - Origine, Diffusione ed Habitat

La Dicksonia antarctica è una felce ad alto fusto nativa del continente Australiano. La sua distribuzione naturale è piuttosto estesa, anche se più concentrata nel Sud-Est dell'Australia (Victoria, New South Wales) e sull'isola Tasmania. A macchia di leopardo è diffusa anche più a Nord (es. Queensland), tuttavia è fondamentale che il clima non sia troppo arido.

Il suo habitat naturale è rappresentato dalle foreste umide, con precipitazioni annue di almeno 1000 mm (40 inch). In Tasmania, in luoghi piovosi, la Dicksonia antarctica cresce dal livello del mare sino a circa 900 metri (2950 ft), mentre laddove la pioggia diventa più scarsa la specie è confinata a microclimi umidi, come valli strette o pendii poco assolati esposti a Sud; vi ricordo che la Tasmania è nell'emisfero Australe, di conseguenza l'esposizione è opposta rispetto a quella dell'Italia (per dettagli sulla Latitudine clicca qua).

A livello ornamentale la specie è poco diffusa, poiché, data la crescita lenta, ci vorrebbero diversi anni prima che possa essere venduta a dimensioni accettabili.
Tuttavia è molto apprezzata dagli amanti di giardinaggio, sebbene il prezzo da pagare per acquistare un esemplare adulto possa essere molto alto.
Talvolta le piante vengono espiantate dal luogo di nascita, per essere vendute altrove. Anche in questo caso, data la lontananza dei luoghi d'origine, il costo è spesso proibitivo.

Foglia Dicksonia antarctica

Com'è Fatta la Dicksonia antarctica ? - Botanica e Fisiologia 

D. antarctica è una specie di felce sempreverde che appartiene alla famiglia delle Dicksoniaceae, correlata alla famiglia delle Cyatheaceae, sebbene la prima sia più primitiva e risalente ad oltre 150 milioni di anni fa.
Il genere Dicksonia comprende circa una ventina di specie (es. D. arborescens, D. lanata, D. sellowiana, D. squarrosa), distribuite nel Centro-Sud America, Oceania e Sud-Est Asiatico.

La Dicksonia antarctica può occasionalmente raggiungere un'altezza di oltre 12 metri (39 ft), tuttavia di norma si mantiene intorno ai 5-6 metri (16-20 ft).
La crescita è estremamente lenta e, nella fase adulta, si aggira mediamente intorno ai 5 cm (2 in) all'anno, sebbene possa essere ben inferiore in zone fredde, dove la crescita è relegata solo al semestre caldo dell'anno.
La pianta impiega circa 40 anni per diventare alta 1,5 metri (5 ft), ma, come avviene spesso nelle specie a crescita lenta, è molto longeva e può vivere fino ad un'età di 1000 anni.

Le foglie (anzi fronde, dato che parliamo di Pteridofite) sono relegate all'apice vegetativo ed un'esemplare in salute ne mantiene circa 20-25. Le fronde hanno la forma tipica delle Felci, sono grandi, di colore verde scuro, disposte a 360°, generando una chioma che ha un diametro medio di 3-4 metri (13-16 ft).

Il tronco di questa felce non è legnoso, ma formato dai resti delle fronde e da radici aeree, le quali possono anche assorbire l'umidità atmosferica. Il tronco della Dicksonia antarctica ha un diametro variabile, sino ad oltre 50 cm (20 in), e può essere un buon substrato per ospitare piante epifite, come muschi o altre specie di felci.
Se si taglia la pianta alla base, la parte sovrastante, se interrata in ambienti umidi, è in grado di radicare e sopravvivere, mentre la base solitamente muore.

La Dicksonia antarctica appartiene alle Pteridofite, ovvero piante crittogame vascolari, cioè con vasi linfatici, ma prive di organi riproduttivi visibili. Questo tipo di piante, evolutivamente antecedenti alla Conifere, non hanno perciò né fiori né frutti.

La Dicksonia antarctica, come del resto le altre felci, si riproducono tramite spore, le quali si formano sotto le fronde (foglie).
In zone tropicali la produzione di spore può essere più o meno continuativa durante l'anno, mentre in zone con una certa stagionalità il picco massimo di produzione avviene solitamente tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. In condizioni di stress abiotici o biotici si ha una netta diminuzione di spore, sino all'assenza; mentre in condizioni ottimali ogni fronda può produrre sino a 700 milioni di spore.
L'acqua trasporta le spore che germinano in circa 10 giorni, anche se ci vogliono mediamente 5-7 mesi prima che spunti la prima fronda "completa" e circa 1 anno affinché la pianta assuma una posizione eretta.
La specie raggiunge l'età riproduttiva (ovvero inizia a produrre spore) a circa 20-25 anni.

Tronco Dicksonia antarctica

Chioma Dicksonia antarcticaApice Vegetativo Dicksonia antarctica

Come Crescere la Dicksonia antarctica ? - Coltivazione, Esposizione, Clima e Cure

Questa felce a forma di Palma è rustica ed adattabile, può crescere dalle zone tropicali sino a quelle temperate calde.
Ha una buona resistenza al freddo e da adulta può sopportare temperature minime di -10° C (14° F), mentre in estate tollera innalzamenti sino a 40° C (104° F). Come detto in precedenza, la Dicksonia antarctica ha una scarsa tolleranza alla siccità e può prosperare solo laddove non ci siano lunghi periodi secchi.
Per questo motivo, se non si ha la possibilità di innaffiare, la coltivazione è più indicata per le regioni meno fredde del Nord Italia, in cui ci siano temporali estivi.
Una delle zone climatiche più indicate per la coltivazione della Dicksonia antarctica è quella dei grandi laghi Alpini (ad es. il Lago Verbano), dove ci sono inverni miti ed estati piovose.

L'esposizione ideale è piuttosto ombreggiata o al limite con mezza giornata di Sole diretto. Nel suo habitat naturale cresce nel sottobosco di foreste umide, in cui la vegetazione sovrastante non è troppo fitta, garantendo così un'ombra luminosa.
Un'esposizione in pieno Sole, specie nel Centro-Sud Italia, è sconsigliabile, poiché le foglie tenderebbero a bruciarsi e le radici aeree faticherebbero ad assorbire la poca umidità atmosferica presente. Anche una posizione eccessivamente ventosa è controproducente, in quanto indurrebbe disidratazione.

Il terreno ideale è fertile, ricco di humus, fresco e deve essere mantenuto umido, anche tramite irrigazione. Per piantare questa felce si dovrà scavare un buco pari almeno al doppio del volume del vaso in cui è contenuta la pianta, interrarla e ricoprire con terra soffice e drenante.
Alla base della pianta si può creare uno strato di pacciamatura, possibilmente con foglie, cortecce ed aghi di pino. In questo modo, oltre a proteggere la pianta dalla siccità e dal gelo, i resti organici inizieranno a degradarsi, fornendo una lenta ma continua concimazione.

La Dicksonia antarctica, grazie al modesto apparato radicale, si può agevolmente coltivare anche in vaso, sebbene questa non sia la condizione ideale. In vaso, infatti, le piante potrebbero non sviluppare il fusto o averlo di dimensioni trascurabili, oltre a ridurre ulteriormente la velocità di crescita.

La specie può essere cresciuta anche come pianta d'appartamento, ricordandosi di evitare di collocarla in zone vicino a fonti di calore (es. termosifoni, stufe, etc.) e di nebulizzare le foglie con acqua.

Fronde e Spore Dicksonia antarctica

Dicksonia antarctica