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venerdì 23 gennaio 2015

Come Coltivare le Fragole (Fragaria sp.)

Da sempre la fragola rappresenta la freschezza ed è forse il frutto che maggiormente si associa all'infanzia...i bambini, di solito, non amano la frutta, ma le fragole sono un'eccezione.
Questo frutto lo si usa come frutta a fine pasto, in macedonia, ma anche per abbellire torte oppure per decorare cocktails.

Ma dove crescono le Fragole? Qual è la pianta delle Fragole? Quali temperature sopporta?

Fragole mature ed immature


























La  Pianta delle Fragole appartiene alla famiglia delle Rosacea. Il genere Fragaria contiene al suo interno più specie provenienti da tutte le parti del mondo; si passa dalla Fragolina di Bosco (Fragaria vesca) alla fragola dell'Himalayas (Fragaria nubicola).
Molte specie di fragola non hanno però valore commerciale a causa del  loro gusto scialbo, per la pezzatura piccola o per la scarsa produttività.


La fragola che tutti noi conosciamo ed apprezziamo è la specie Fragaria x Ananassa; in realtà questo è un ibrido creato con l'intento di unire le caratteristiche "positive" di due specie:


Fragaria virginiana : originaria del Nord America. Produce frutti molto piccoli, ma molto gustosi.
Fragaria chiloensis : originaria del Cile. Produce frutti di grande dimensione, ma poco saporiti.

Fragaria virginiana
Fragaria chiloensis




L'ibrido derivante ha dunque frutti grossi e di buon sapore.
All'interno della specie  fragaria x ananassa  esistono numerose varietà che differiscono per forma del frutto, per epoca di maturazione e durata della fioritura.

Giovani piantine di fragole
Giovani piante di fragole




Questo è uno dei rari frutti prodotti da una pianta erbacea. Le fragole appartengono alla categoria dei Frutti di Bosco, in quanto in natura crescono nel sottobosco. Hanno un apparato radicale molto superficiale (15-20cm) e ramificato, di conseguenza preferiscono un ambiente fresco e non siccitoso. Si accontentano anche della luce solare filtrata dagli alberi e non temono il freddo invernale e possono sopravvivere a temperature minime di -20° C (-4° F).
La loro coltivazione è spesso possibile anche in bassa montagna (fino a 1000 m), zone in cui spesso vi è un terreno ricco di humus, ideale per la coltivazione delle fragole.

Se l'inverno è rigido la parte aerea muore, ma l'apparato radicale la ricostruisce molto velocemente e, durante la primavera, iniziano a spuntare le prime foglie e fiori.

La  foglia della fragola è divisa in tre lobi dalla forma ovale e dai margini seghettati. Esse sono di colore verde intenso e con un lungo ed esile picciolo che le connette al fusto.

Foglie di fragola
Foglie della fragola
Le  foglie sono attaccate ad un corto rizoma, ovvero una modificazione del fusto con principale funzione di riserva.
Per quanto riguarda la fioritura possiamo distinguere principalmente tra Fragole Unifere e Fragole Rifiorenti : Le prime fioriscono in maniera scalare durante la primavera, mentre le seconde continuano ad alternare fioritura e fruttificazione anche durante l'estate sebbene la fioritura primaverile sia sempre più cospicua di quella estiva. I fiori compaiono a gruppetti e sono a 5 petali, come tipico delle Rosacea.




Fiore di fragola

Fiori di fragole

strawberry flowers
Fiori di fragola




Dopo la fioritura i frutti si ingrossano molto velocemente, sono infatti uno dei primi frutti a maturare durante la stagione. Nel Nord Italia, in campo aperto, maturano a partire da Maggio, mentre nel Sud Italia la raccolta può essere anticipata di qualche settimana.
La coltivazione in serra è utilizzata per anticipare ulteriormente la produzione o, in alcuni casi, per avere fruttificazioni "fuori stagione".

fragole immature

Le fragole sono dei "falsi" frutti aggregati ed accessori:

Aggregato (o etaerio): il frutto si forma dalla fusione di diversi ovari presenti su un unico fiore
Accessorio: la parte carnosa del frutto non deriva solo dall'ingrossamento dell'ovario

I "veri" frutti sono in realtà in numerosi acheni, ognuno dei quali contiene un unico seme.

Varietà bianca di fragola
Questa non è una fragola immatura, bensì una varietà a frutto bianco



Fragola matura



Nella  foto che segue si vedono molto chiaramente gli acheni contenenti i semi

Acheni di fragola
Le  fragole si riproducono molto bene anche per via asessuata tramite gli stoloni, ovvero dei fusti "striscianti"  di circa 40 cm originatisi dalla pianta madre ed in grado di radicare e generare una nuova pianta.

strawberry
Fragole immature, mature ed, in primo piano, uno stolone in allungamento





giovedì 8 gennaio 2015

Clima e Paesaggi d'Europa


Qua avevamo parlato dei Record climatici nel mondo, ora analizzeremo il clima delle nazioni del nostro continente, l'Europa.

L'Europa è la parte più occidentale della penisola Euroasiatica. Su tre lati i confini  geografici sono determinati dai mari:

Mar  Glaciale Artico a Nord
Oceano Atlantico a Ovest
Mar Mediterraneo e Mar Nero a Sud

I confini ad Est si possono individuare nella catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural, che da essa sorge dirigendosi verso Sud e sfociando nel mar Caspio.









La maggior parte dell'Europa si trova nella fascia temperata (23N-67N) e, solo poche terre, sconfinano nella fascia artica.
Ovviamente il clima è molto vario ed influenzato prevalentemente dalla latitudine, dalla vicinanza ai mari, dalla "lontananza" dall'Est (dove si annida il "freddo siberiano") e dalla vicinanza all'Africa.


La penisola Iberica ha a suo favore questi tre elementi ed, infatti, contiene le due nazioni più miti d'Europa. La zona costiera mediterranea nei pressi dello stretto di Gibilterra (ad es. Malaga) è la zona meno nevosa d'Europa, addirittura meno della Sicilia.
La parte interna della Spagna (ad es. Madrid) ha un clima più continentale con estati torride ed inverni freddi, ma non gelidi.
La penisola Iberica, tolta la zona Nord influenzata dall'Atlantico (ad es. Bilbao), è la parte d'europa più siccitosa; non a caso molti film Western del secolo scorso furono girati nelle desolate pianure spagnole. La parte meridionale, come la provincia di Almería, rappresenta l'unico deserto caldo d'europa. In molte di queste zone cadono meno di 200 mm/anno, rendendo questi luoghi inospitali per la maggior parte delle specie vegetali.

In spagna non esistono grandi laghi, ma solo bacini idrici artificiali creati per soddisfare il fabbisogno idrico; la foto che segue ne riprende uno nel Sud della Spagna e, sebbene fosse solo inizio estate (inizio Giugno), si vede il terreno brullo, quasi desertico. Questo "colore" si osserva fino alla Francia dove, gradualmente, il "marrone" lascia spazio al "verde".



Bacino idrogeologico Sud della Spagna
Veduta aerea di un bacino idrogeologico nella provincia
di Badajoz nel Sud-Ovest della Spagna

Terre arse dal Sole estivo spagnolo

Un vigneto nelle campagne spagnole

Un Oliveto sul declivio in Spagna

Palme sulla spiaggia di Malaga, Spagna

Madrid, Spagna

Norte, Portogallo


Spostandoci più verso Est, superati i Pirenei, troviamo la Francia.
Il clima francese è molto vario: si passa dalla mite Costa Azzurra (Nizza, Cannes etc.) e Corsica, che hanno un clima prettamente mediterraneo, alle coste della Normandia, caratterizzate dalle correnti Atlantiche e con un clima "britannico".
I campi di Lavanda, in Provenza, sono noti in tutto il mondo. Più ci si sposta verso l'entroterra e verso Nord-Est e più il clima diventa continentale.
Sempre continuando in questa direzione arriviamo in Germania, una nazione in bilico tra correnti Atlantiche (miti-umide e piovose) e Continentali (gelide in inverno); la sua parte Ovest è più influenzata dalle prime, mentre la parte Est dalle seconde. Questa nazione fa da spartiacque (a livello climatico) tra l'Europa Continentale e quella Atlantica.
Francia e Germania hanno una piovosità in media con il resto d'Europa.


Campo di Lavanda, Provenza, Francia

Mont Saint Michel, fortezza francese sull'Atlantico. Qui le maree sono così
alte da far si che questa dimora sia su un'isola o su una penisola a seconda
della marea


Vigneto nella regione di Burgundy, Francia

Colline tedesche

Castello di Neuschwanstein, Baviera, Germania

Berlino, Germania


L'Austria e la Svizzera non hanno praticamente pianure. Entrambe hanno un clima prevalentemente Alpino che, a seconda dell'altitudine, può essere molto freddo. In Svizzera sono presenti molti laghi, alcuni di essi molto grandi ed in grado di creare un microclima mite come ad es. le sponde del Lago Maggiore nel canton Ticino.
Queste nazioni sono ricche di vegetazione montana ed i verdi pascoli, bagnati dai frequenti temporali estivi, rimangono tali anche durante i mesi più torridi. Non a caso la Svizzera è nota per il latte e formaggi ottenuti grazie alla generosità dei suoi pascoli.


Tipico villaggio montano austriaco

Veduta del monte Zimba, Austria

Una mucca pascola nei verdi prati svizzeri

Statua di Freddy Mercury, Montreaux, lago di Ginevra, Svizzera


La Grecia ha un clima prettamente mediterraneo con inverni miti e umidi ed estati torride e secche. Le estati sono lunghe e le più torride d'Europa, infatti il record europeo di temperatura massima tocca ad Eleusis con 48°C.


Eleusis, Grecia


Tutti i paesi dell'Est (Romania, Bulgaria, Ungheria, Ucraina, Polonia, Bielorussia, etc..) hanno un clima continentale via via più freddo salendo di latitudine. Il massimo della continentalità è raggiunto dalla Russia: questa è la nazione con maggiore escursione termica in Europa e minime di -25° in Inverno sono frequenti come massime di +30° in Estate. Lituania, Lettonia ed Estonia, da molti quasi sconosciute, godono di un clima meno rigido in quanto mitigate dal mare del Nord su cui si affacciano.



Estonia

Mosca, Russia

Riga, Lettonia


L'arcipelago delle Isole Britanniche è caratterizzato da un clima Atlantico mitigato dalla Corrente del Golfo.
L'Irlanda, specie la costa Ovest, è quella che gode di inverni più miti, mentre la Scozia con le sue catene montuose è la regione con inverni più rigidi.
Queste isole sono caratterizzate da un limitato irraggiamento solare: la copertura nuvolosa, specie in alcune zone, è praticamente costante e gli scorci di Sole sono merce rara.
Le piogge sono frequenti, ma difficilmente copiose: la tipica "pioggerellina inglese"; inoltre il clima muta velocemente, si dice che "in un giorno ci possono essere 4 stagioni".
Le escursioni annue sono molto ridotte, l'inverno è fresco, ma difficilmente freddo e l'estate è tiepida con temperature che spesso non salgono oltre i 20-22°C.



Cliffs of Moher, Irlanda

Isole Faroe, Danimarca (sono collocate tra Scozia e Islanda)

Pecore britanniche

Inghilterra

Londra, Inghilterra

Stonehenge, Inghilterra


L'Islanda, esclusi i micro-stati, è la nazione meno popolosa d'Europa. I suoi abitanti sono circa 320.000 e prevalentemente collocati nei pressi della capitale Reykjavìk nel sud-ovest dell'isola.
La maggior parte dell'isola è disabitata e si colloca tra gli Stati con la minor densità di popolazione, solo 3,1 abitanti/km².



Cartina dell'Islanda

Chiesa di Hallgrimskirkja, Islanda

Reykjavik, la capitale dell'Islanda


Quest'isola è situata nell'oceano Atlantico settentrionale tra la Groenlandia e Gran Bretagna e lambisce, con la sua parte Nord, il circolo polare artico.

Il clima, in relazione alla latitudine, è molto mite grazie all'effetto della Corrente del Golfo. L'acqua vicino alle coste, di norma, non gela durante l'inverno e, nelle coste Sud, la temperatura media dei mesi più freddi si aggira attorno agli 0° C. Giusto per raffronto la città di Oymyakon, che detiene il record del freddo per l'emisfero Nord (vedi Record Climatici), ha più o meno la stessa latitudine dell'Islanda, ma con una media giornaliera dei mesi più freddi è di circa -45°C.




Inverno islandese

La desolazione islandese


La parte interna dell'Islanda ha un clima più rigido e molto ventoso, dove vi sono frequenti bufere di neve. La vetta più alta è l'impronunciabile Hvannadalshnùkur con i suoi 2110 m.



Hvannadalshnùkur, Islanda


L'estate è corta e fredda, con temperature spesso poco sopra i 10°C anche nei mesi più caldi, forse questo, unito ad un certo isolamento geografico, ha contribuito alla quasi totale assenza di alberi.
E' molto strano vedere un territorio così verde, con abbondante acqua, ma privo di alberi, ciò aggiunge un tocco di desolazione ad un'isola già di per se cupa.
Forse è questo senso di "lontananza dalla civiltà", di contatto con la natura, di totale dominanza delle forze della natura che la rende così unica, affascinante e romantica.


Islanda

Islanda

Cascate Gullfoss, Islanda

Paesaggio estivo delle montagne islandesi


Due fenomeni non potrebbero non esser menzionati parlando di Islanda:

- L'Aurora Boreale: l'aurora (Boreale o Australe a seconda dell'emisfero Nord o Sud) è un fenomeno ottico osservabile solo in prossimità dei Poli magnetici della terra.
In pratica il vento solare, prodotto dal Sole e composto da particelle cariche come gli elettroni, eccita gli atomi presenti nella ionosfera (strato tra 100 e 500 km sopra la terra). La diseccitazione di questi atomi comporta l'emissione di luce che sarà di lunghezza d'onda diversa a seconda del tipo di atomo coinvolto.
Questo si traduce in spettacolari effetti ottici particolarmente comuni nelle notti invernali.











- I Geyser: in Islanda l'attività vulcanica si manifesta sotto forma di Geyser: queste sono delle eruzioni periodiche di acqua calda e vapore. Questa parola deriva dal Geysir, il più antico e noto Geyser islandese.
I Geyser sono molto rari e solo in poche zone al mondo si possono osservare. L'Islanda è l'unica nazione europea in cui sia possibile ammirare tale spettacolo della natura.
Un'altra cosa che rende l'Islanda così affascinante è la contrapposizione tra la neve, il freddo e il calore emesso dalla terra, quasi come se Cielo e Terra volessero scontrarsi.














La zona più a Nord d'Europa è la Scandinavia. Questa penisola, dalla vaga forma a pesce, comprende tre nazioni che sono (da Est verso Ovest): Finlandia, Svezia, Norvegia.
Il clima presenta molte sfumature ed, in linea generale, è più rigido man mano ci si dirige verso Nord e verso Est.
In effetti la parte occidentale di questa penisola (Norvegia) è mitigata dalla tiepida corrente del Golfo, mentre la parte orientale (Finlandia) è influenzata dalle correnti russo-continentali.

La Finlandia è abitata prevalentemente nella parte meridionale affacciata sul gelido mar Baltico; la zona Sud è anche quella che conta il maggior numero di laghi: l'area denominata "Finnish Lakeland", situata a sud-est, è caratterizzata dall'alta concentrazione di laghi (25%) e da vaste distese di conifere.
I laghi finlandesi sono spesso molto piccoli, estremamente frastagliati e poco profondi; se si prende come definizione di lago "Specchi d'acqua permanenti con una superficie maggiore di 500 metri quadrati" allora la Finlandia conta ben 187.888 laghi.



Vista satellitare della Finlandia del Sud: si può notare la miriade di laghi,
fiumi e la loro conformazione irregolare


In questa zona i paesi vengono costruiti sulle sponde dei laghi e molto difficilmente nell'entroterra, questo anche perchè gli specchi d'acqua sono spesso collegati da fiumi e la navigazione diventa la più  pratica e comoda via di comunicazione tra i vari villaggi.










La Lapponia è la regione più a Nord della Finlandia; Rovaniemi è la sua capitale ed, a 8 km da essa, vi è un parco tematico che viene considerato il villaggio di Babbo Natale.



Villaggio di Babbo Natale, Lapponia, Finlandia

Casa di Babbo Natale, Lapponia, Finlandia


Questa regione è attraversata dal circolo polare artico e, nel periodo natalizio, il Sole non sorge mai e si ha giusto un bagliore di luce (il Sole illumina e permette attività come la lettura fino a quando è a 6° sotto l'orizzonte) verso mezzogiorno. Inoltre la neve cade copiosa e le rigide temperature la mantengono intatta per tutto l'inverno.






In queste zone del mondo le Mucche morirebbero di freddo, quindi il fabbisogno di carne e latte è sopperito dalle Renne, ben adattate a questi climi.



Renna: Rangifer tarandus


La Svezia è situata tra la Norvegia e la Finlandia. La sua capitale, Stoccolma,  è definita la "Venezia del Nord" per via dei suoi più o meno grandi corsi d'acqua che la attraversano, questo nominativo è però condiviso anche con altre città Europee.
Ovviamente la nostra Venezia è tutt'altra bellezza, la capillarità dei suoi corsi d'acqua la rende unica al mondo.



Stoccolma in Inverno, Svezia

Stoccolma, Svezia

Skogskyrkogarden, patrimonio dell'Unesco, Svezia


Il paese più occidentale della penisola scandinava e la Norvegia. Questa nazione è molto nota per gli innumerevoli Fiordi, ovvero "scanalature" di costa che, in alcuni casi, entrano per decine di km verso l'interno. Geologicamente i fiordi derivano da erosioni glaciali e possono essere molto lunghi, stretti ed estremamente ripidi.
Il più lungo fiordo norvegese si chiama Sognefjord ed è lungo ben 205 km, ma fiordi di tutte le dimensioni sono frequenti lungo tutta la costa norvegese.



Sognefjord, il più lungo fiordo norvegese

Fiordo in inverno, Norvegia

Geirangerfjorden, patrimonio dell'Unesco, Norvegia

Vista panoramica di un fiordo in autunno, Norvegia


L'arcipelago delle isole Lofoten nel Nord del paese è un'altra meta "da cartolina". Isole con le tipiche abitazioni norvegesi si alternano a picchi altissimi, a baie e ad isolette disabitate, rendendo il paesaggio vario e caratteristico. Questo arcipelago è uno dei luoghi più miti al mondo per la propria latitudine.



Vista aerea delle Isole Lofoten, Norvegia

Isole Lofoten, Norvegia

Isole Lofoten, Norvegia


Molto ambita, quasi un traguardo più che un luogo di sosta, è Nordkapp (Capo Nord 71° 10' 21'' N), sull'isoletta Mageroya.
Capo Nord è considerato il punto più a Nord dell'Europa continentale, e dista circa 2100 km dal Polo Nord. Tuttavia questa credenza è errata, il promontorio Knivskjellodden (71°11'08'' N), sempre sulla stessa isola, è circa 1,5 km più a Nord, ma il suo raggiungimento è più arduo non essendoci strade.
Ad essere precisi neppure questo, essendo su un'isoletta seppure praticamente attaccata al continente, si può considerare il punto più a Nord dell'Europa continentale. Questo primato tocca a Kinnarodden, (Capo Nordkinn 71°08'02'' N), che rimane però un luogo molto meno turistico e visitato rispetto Capo Nord.



Cartina della zona attorno a Capo Nord, Norvegia

Knivskjellodden visto da Nordkapp, Norvegia

Nordkapp visto da Knivskjellodden, Norvegia

Simbolo di Capo Nord, Norvegia

La punta Kinnarodden vista dalla baia, Norvegia


In questi luoghi, essendo a Nord del circolo polare artico, è possibile osservare il Sole di Mezzanotte. Questo fenomeno è però osservabile solo da metà Maggio a fine Luglio, quindi se ci tenete a vederlo non fate le classiche ferie ad Agosto.
A queste latitudini nel periodo indicato sopra il sole sarà sopra l'orizzonte 24h/24h con altezza massima a mezzogiorno e altezza minima a mezzanotte. Questo fenomeno è speculare alla Notte Artica, ovvero quando nel periodo tra Dicembre e Gennaio il Sole rimane sotto l'orizzonte 24h/24h.



Questa fotografia è data dall'unione di 12 foto, ognuna di esse fatta a 2h di
 distanza dall'altra. La foto "complessiva" è a 360° ed illustra l'andamento del
Sole durante le 24h. Più ci si avvicina al Polo Nord più la differenza di altezza
tra il Sole di Mezzanotte e quello di Mezzogiorno si riduce fino a coincidere

La folla assiste al Sole di Mezzanotte, Capo Nord, Norvegia



La parte più a Nord della Norvegia è rappresentata dalle isole Svalbard.



Isole Svalbard, si può notare quanto sia a Nord e quando siano grandi


Cartina topografica delle isole Svalbard, Norvegia


Questo arcipelago, fino al 1920 privo di una nazione sovrana, è l'ultimo avamposto prima del Polo Nord. In passato era utilizzato come rifugio strategico per i cacciatori di balene e per gli esploratori delle zone artiche. Nel corso del '900, molte zone di queste terre furono affidate ai Russi che vi costruirono proficue miniere di carbone. Oggigiorno gran parte di queste miniere sono state abbandonate ed i villaggi, affianco ad esse costruiti, sono diventati delle affascinanti "città fantasma".



Funivia per trasportare carbone abbandonata, Svalbard, Norvegia

Villaggio minerario ora abbandonato, Svalbard, Norvegia

Miniera abbandonata, Svalbard, Norvegia


Questa è l'unica zona in Europa in cui è possibile osservare l'Orso Bianco o Polare, infatti le guide che portano i visitatore in giro per le isole sono munite di fucile. Questi orsi, per via dello scioglimento sempre più anticipato della banchisa su cui cacciano, sono molto affamati in estate e possono rappresentare un notevole pericolo per gli uomini.


Orso Polare (Ursus maritimus)

Orsa Polare con due cuccioli

Cartello che indica il pericolo Orsi, Svalbard, Norvegia



La capitale delle Svalbard è Longyearbyen (78° N), che conta circa 2000 abitanti.
A circa 1 km da essa vi è lo Svalbard Global Seed Vault, ovvero un deposito sotterraneo costruito a prova di attacco nucleare in cui si conservano semi con l'intento di preservare la bio-diversità vegetale.
Il sito è stato scelto in quanto lontano dalla società, in una zona non sismica ed all'interno del permafrost (lo strato di terra perennemente gelato presente nelle zone artiche) in cui la temperatura è bassa e costante lungo tutto l'anno.



Longyearbyen in inverno, Svalbard, Norvegia

Longyearbyen in estate, Svalbard, Norvegia

Ingresso del Svalbard Global Seed Vault, Svalbard, Norvegia



P.s.

Non mi son dimenticato dell'Italia, semplicemente quella verrà approfondita qua.